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Anche gli animali soffrono per il loro aspetto fisico

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Le femmine più bruttine non guardano i maschi belli ma si rivolgono da subito a quelli "standard"

Tatiana Necchi
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Brutta, ti guardi e ti vedi brutta. Erano queste alcune della parole della canzone di Alessandro Canino di qualche annetto fa. Ma questa volta al centro del mirino non è il gentil sesso bensì gli animali. Infatti secondo uno studio condotto da Matteo Griggio dell'istituto Konrad Lorenz per l'Etologia di Vienna, anche le passerotte soffrono per il loro aspetto fisico: sembra, infatti, che durante il periodo dell'accoppiamento, quelle più bruttine e mingherline cercano il compagno tra i passerotti meno avvenenti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista BMC Evolutionary Biology. Gli uccellini maschi più belli sono quelli che hanno un tripudio di colore sulle penne del petto: più è grande il loro cravattino colorato, più sono ambiti e più, quindi, risultano poi maschi dominanti, con un territorio più ampio a disposizione per la prole. Gli esperti hanno studiato quasi 200 passeri e passerotte e hanno 'reso più bellì alcuni maschi, mettendo loro un cravattino colorato posticcio di diverse dimensioni. I ricercatori hanno visto così che le femmine più bruttine (più magroline e in peggiori condizioni di salute) non guardano neppure i maschi belli ma si rivolgono da subito a quelli "standard", e con questi tendono ad accoppiarsi. Sembra dunque che, pur di non rischiare di non accoppiarsi, le passerotte più bruttine cerchino naturalmente il partner tra i maschi meno appariscenti e meno ambiti.

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