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Sabrina nascose per giorni il diario di Sarah

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L'omicidio di Avetrana diventa un business: avvocati e familiari pagati per comparire in tv. Interviene il Garante

carlotta mariani
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Un nuovo dettaglio sul giallo di Avetrana emerge dalle carte degli interrogatori. Sabrina Misseri, la 22enne sospettata di aver ucciso Sarah Scazzi, trovò il diario della cugina dopo poche ore dall'omicidio e anziché consegnarlo ai carabinieri lo conservò per alcuni giorni. La circostanza emergerebbe  dagli interrogatori di persone informate sui fatti. Nel diario Sarah parla anche dell'amicizia con Ivano Russo, il 27enne che piaceva a Sabrina. La stessa Sabrina avrebbe inviato un sms a Ivano dicendogli del diario e riferendogli che lo avrebbe tenuto con sé per evitare che le indagini sulla scomparsa di Sarah potessero puntare proprio sul giovane. Il diario venne poi effettivamente consegnato ai carabinieri qualche giorno dopo. Legali superstar. Gli avvocati del caso di Avetrana, da settimane, sono in tutte le trasmissioni per migliaia di euro a puntata. Daniele Galloppa, difensore di Michele Misseri ha ammesso di esser stato pagato per andare in televisione: "Qual è il problema? Lo fanno tutti, non capisco perché non dovrei farlo anche io”. Il legale precisa che le sue apparizioni sono delle vere e proprie prestazioni e che “per stare in tv perdo ore di lavoro: se vengo chiamato come ospite esperto, posso essere pagato”. L'Ordine degli avvocati oggi lo ascolterà insieme ai legali Vito Russo ed Emilia Velletri per capire se hanno violato i principi deontologici nella gestione del caso. Il business di Avetrana non finisce qui. L'ex portavoce della famiglia Scazzi e Misseri, Valentino Castriota, ha raccontato di interviste e video pagati con cifre a quattro zeri. “Di offerte di denaro per interviste o materiale video esclusivo ne arrivavano tutti i giorni - ha precisato - per il filmato del viaggio a Roma di Sarah e Sabrina sono arrivate proposte da quattromila euro, per i diari cifre superiori a diecimila euro. Quando non erano soldi, erano promesse di costosi regali". Il consulente dell'avvocato Russo ha cercato di vendere al giornalista del Tg2 Valerio Cataldi tre fotografie del cantina dell'orrore prima per 10 mila poi per 8 mila euro. L'avvocato Galoppa ha sottolineato che pure i familiari della 15enne hanno preso dei soldi per apparire in Tv. Anche quando la mamma di Sarah ha saputo in diretta del ritrovamento del cadavere della figlia stava probabilmente ricevendo un compenso. Claudio, il fratello della ragazzina ha precisato che, con i soldi presi, vuole costruire un ricovero per cani ad Avetrana in ricordo della sorella. Sulla vicenda sta indagando la procura di Taranto. Aperte tre inchieste. Il garante per la privacy Francesco Pizzetti ha chiesto spiegazioni a Rai, Rti, Mediaset e Sky, dopo un esposto del Codacos, per la diffusione di verbali e file audio degli interrogatori. Il procuratore di Taranto Franco Sebastio ha aperto un fascicolo per fuga di notizie e ricettazione di atti giudiziari.

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