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Israele, Barak: "Laburisti vicini alla scissione"

Il ministro della difesa: "Faremo un movimento sionista, centrista e democratico. Si chiamerà Indipendenza"

Andrea Tempestini
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Il partito laburista israeliano, guidato dall'attuale ministro della difesa Ehud Barak, è vicino alla scissione. L'annuncio è arrivato dallo stesso Barak in una conferenza stampa. Il nuovo partito si chiamerà Atzmaut, che significa Indipendenza in ebraico. Nell'attuale composizione della Knesset (il parlamento israeliano) il partito laburista ha 13 deputati su un totale di 120. Secondo le prime anticipazioni, Barak intende compiere una scissione nella lista parlamentare assieme a quattro deputati. La "creatura" dovrebbe prendere un nuovo nome. Secondo alcuni analisti dietro la manovra potrebbe esserci il premier Benyamin Netanyahu. "MOVIMENTO SIONISTA" -  "La nostra lista", ha dichiarato Barak, "diventerà poi un movimento e quindi un partito sionista, centrista e democratico, nello spirito degli insegnamenti di David Ben Gurion". Il viceministro della difesa Matan Vilnay ha quindi confermato da parte sua l'impegno "a portare avanti il processo di pace con tutto il mondo arabo e in primo luogo con i palestinesi". In polemica con gli ex compagni di partito, Vilnay ha continuato affermando che "in questo contesto è però sbagliato stare sempre con un cronometro in mano" per limitare la possibilità di agire del primo ministro Netanyahy. CORRENTI INCONCILIABILI - Una chiave per comprendere la scissione è stata fornita dalla parlamentare Einat Wilf, che ha affermato come ormai nel parito laburista si erano costutite due correnti inconciliabili: una che "puntava a sinistra verso il parito Meretz", e l'altra con un approcio più centrista. Gli altri otto deputati laburisti che non si sono schierati con Barak, colti di sorpresa dalle evoluzioni politiche, non hanno ancora deciso con chi stare.

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