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Santoro, richiamo di Masi. Insorge l'opposizione

Rai, lettera del dg ai direttori di Tg3 e Tg2. Loro la responsabilità per Annozero, Floris e Annunziata. Pd: "Intimidazione"

Andrea Tempestini
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I direttori di Tg3 e Tg2 ricevono una lettera di richiamo "al rigoroso rispetto della par condicio" e che invita a "sanare le situazioni di disparità che si sono riscontrate in alcuni programmi ricondotti alla loro responsabilità". Nel mirino del direttore generale della Rai, Mauro Masi, finiscono così Bianca Berglinguer (Tg3), Mario De Scalzi (Tg2), responsabili delle trasmissioni di Michele Santoro, Lucia Annunziata e Giovanni Floris. IL CASO - Nel caso del Tg3, il richiamo di Masi arriva per i programmi dell'Annunziata - alla quale viene rimproverata la puntata di Potere dedicata alla magistratura - e per quello di Floris, Ballarò: entrambi i programmi sono ricondotti alla responsabilità della Berlinguer in ottemperanza alle regole attuative della par condicio. Alla responsabilità di De Scalzi viene ricondotto Annozero, richiamato per l'ultima puntata dove è andato in scena il consueto massacro nei confronti di Silvio Berlusconi orchestrato dal teletribuno Santoro. ANNUNZIATA: "LA LEGA E DUE GIUDICI. DOV'E' VIOLAZIONE?" -  In merito all'intervento di Masi è intervenuta direttamente Lucia Annunziata: "E' stato il direttore Berlinguer a dirmi del richiamo, riferito alla puntata del mio talk show dedicata alla magistratura. La cosa mi ha sorpreso non poco - prosegue la giornalista -, visto che nella puntata di Potere non c'erano stati sbilanciamenti; il politico invitato era l'ex ministro della Giustizia, Roberto Castelli, e con lui c'erano due giudici, che sono figure istituzionali e quindi al di fuori della par condicio". PARDI: "E' MASI CHE VIOLA PAR CONDICIO" - Anche l'Italia dei Valori ovviamente insorge difende i tre accusati:  "Masi ha proprio un bel coraggio a richiamare i direttori del Tg3 e del Tg2 in merito alle regole della par condicio che Floris e Santoro avrebbero violato", dichiara il senatore Pancho Pardi, capogruppo Idv in Commissione di vigilanza Rai. "Mi chiedo dove sia il direttore generale della televisione pubblica quando il Tg1 di Minzolini o Radio Londra di Ferrara si travestono da megafoni di Arcore. Il problema è che la principale e volgare violazione della par condicio è la presenza di Masi alla direzione generale della Rai".   PD: "INTIMIDAZIONE" - Quindi ad alzare la voce è il Pd. “Dalla direzione generale arriva un incredibile richiamo al rispetto della par condicio. Un richiamo che lascia senza parole, e che, a poche settimane dal voto appare sempre di più come un evidente tentativo di intimidazione, rivolto a quegli autori e giornalisti che continuano a fare il loro mestiere con equilibrio e attenzione al pluralismo”. Queste le parole scelte dal responsabile Comunicazione del Partito Democratico, Stefano Di Traglia, per commentare il richiamo di Masi REPLICA DI CAPEZZONE - Una replica alle parole dell'opposizione è arrivata da Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Le polemiche di Pd e Idv contro Mauro Masi sono una excusatio non petita, e mostrano la coda di paglia di chi sa bene, anche se lo nega, che i maggiori talk show Rai sono arene non certo ostili alla sinistra". All'opposizione, prosegue Capezzone, "piace una 'impar condicio' che vede più volte a settimana esercizi di antiberlusconismo televisivo a senso unico. E se qualcuno lo fa notare, a sinistra si inalberano. Ma gli italiani - conclude - non sono sciocchi, e sanno vedere e giudicare".

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