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Abiti, costumi e gioielli per scoprire la Maria Callas

Palazzo Te di Mantova ospita una mostra dedicata ad un'icona del Novecento. Il mito della 'Divina' continua ad affascinare

Giulio Bucchi
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Da una parte l'artista, divina, amata dalle folle, idolatrata dal suo pubblico, elegante ed austera, dall'altra una  donna appassionata, intensa, struggente, capace di vivere tutto di pancia e di trasformare le emozioni in note. In sintesi Maria Callas, ossia una delle icone più amate del Novecento. La Divina, come la chiamavano i suoi estimatori, ha lasciato un segno indelebile nel mondo della musica lirica, divenendone lei stessa simbolo oltre che grande interprete. L'ARTISTA E LA DONNA - Passata per i palcoscenici di tutto il mondo, da New York, a Verona, ad Atene, a Buenos Aires, a Rio de Janeiro la Callas, al secolo Anna Maria Cecilia Sophia Kalogheròpoulos, è stata durante tutto lo scorso secolo un'icona indiscussa e una musa senza rivali in grado di affascinare con la magia della sua voce unica e con la sua vita intensa e appassionata. Quello del pubblico per la Callas è stato un amore grande, reso se possibile ancora più intenso dalle travagliate vicende sentimentali della straordinaria musicista. La sua decennale relazione costellata di violenti litigi e penose gelosie con l'armatore Aristotele Onassis  infatti sin dall'inizio aveva affascinato gli appassionati di gossip, diventando uno dei più paparazzati tormentoni dell'epoca, ma la chiusura tanto inaspettata quanto dolorosa – Onassis aveva messo fine alla storia con la Callas per sposare di lì a poco Jacqueline Kennedy - aveva in qualche modo umanizzato una vera e propria divinità della musica rendendola certamente ancora più cara ai suoi sostenitori, ma segnando drammaticamente l'inizio del declino di una star senza concorrenti.  UN MITO IN MOSTRA A MANTOVA - Sarà il glamour degli anni in cui la Callas trovava ufficialmente consacrazione internazionale (memorabile fu la fortuita partecipazione ne I Puritani nel '49), sarà per il suo timbro originale e assolutamente unico che ha colpito a cuori gli estimatori del genere di tutto il globo, sarà anche per l'innata eleganza che l'ha sempre accompagnata lungo la sua carriera sia sul palcoscenico che nei momenti di vita privata, ma ancora oggi, scavallato lo scoglio del nuovo millennio, Maria Callas continua a vivere come un simbolo di fascino che non teme confronti, una donna e un'artista che come poche altre ha saputo entrare nei cuori e nelle case della gente. Così la sua vita, tanto il lato mondano quanto quello più intimo e personale, continua raccogliere attenzione ed interesse. A Mantova Palazzo Te ospita fino al 5 giugno  la mostra Maria Callas. Una Donna, una Voce, un Mito curata da Bruno Tosi, presidente dell'Associazione Culturale Maria Callas di Venezia, offrendo una panoramica sulla sfolgorante carriera di Maria Callas ma anche sulla donna appassionata e affascinante che era. I temi cardine della sua vita, la lirica, il cinema, l'amore ma anche l'amicizia, trovano nuova voce attraverso l'esposizione di oltre un centinaio di oggetti, tra fotografie, costumi di scena, abiti - firmati dai più grandi divi della moda, come Yves Saint Laurent, Lanvin e Christian Dior o anche da Biki, la sarta milanese che ne curava l'immagine - e gioielli, e offrono allo spettatore uno scorcio sulla vita di uno dei personaggi chiave del mondo della cultura e dell'arte del Novecento. di Donatella Perrone

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