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Oltre i limiti dell'handicap iPad terapia per i disabili

Studi americani hanno rilevato miglioramenti nei pazienti con problemi motori e cognitivi grazie all'uso di iPad

Costanza Signorelli
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Un iPad per tornare a vivere una vita come tutti gli altri bambini. Solo qualche anno fa poteva sembrare un sogno ma oggi è realtà. E' quanto rilevato da alcuni studiosi americani che hanno potuto apprezzare i miglioramenti, grazie al tablet della Apple, di alcuni pazienti affetti da diverse disfunzioni motorie e cognitive. I progressi dei pazienti, soprattutto bambini, dipendono molto dalla volontà di ognuno, ma anche dalle numerose applicazioni sviluppate come supporto all'apprendimento. Nate sulla tavoletta di Steve Jobs, oggi se ne contano alcune anche per Android, sia su smartphone che tablet. Oltre i limiti– L'esempio è Proloquo2Go, applicazione che permette ai bambini e agli adulti che non possono usare la loro voce di esprimersi. Con il semplice tocco la persona è in grado di comunicare esattamente quello che vorrebbe dire anche attraverso foto e immagini per arricchire esigenze particolari. Oppure la app YES/NO che seppur semplice può rappresentare un'utile risorsa per chi non può parlare, di rispondere rapidamente in classe o tra gli amici. iPad terapia - Se i Pc tradizionali hanno bisogno di un mouse per creare qualcosa sullo schermo, l'iPad offre un'esperienza d'uso diretta e originale. La stessa cosa vale per la scrittura: dove c'è la penna di mezzo i bambini con disfunzioni motorie possono riscontrare problemi; con alcune applicazioni per tablet, come Elmo ama Abc, imparare a scrivere diventa più divertente e meno faticoso. Behavior  Tracker Pro è un'applicazione popolare per genitori, terapisti e insegnanti che permette di quantificare i progressi comportamentali dei bambini con bisogni speciali. Oltre a prendere appunti, c'è la possibilità di registrare video e creare annotazioni oltre alla trasformazione degli input visivi in grafici e tabelle. Nonostante le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, gli esperti sottolineano come tutto ciò non risolve i problemi che le persone disabili affrontano ogni giorno. L'importante, ricordano, è fissare gli obiettivi passo dopo passo, prima di scegliere con quale tecnologia procedere. di Antonino Caffo

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