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Uccide la madre a coltellate L'annuncio un anno fa sul web

"Cerco sangue, voglio ascoltare il suono della morte". Così diceva il killer nel corto che domenica scorsa, è diventata realtà

Carlotta Addante
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"La pazzia è vera, vera come la morte che è l'unica cosa che non ti tradisce". "E' pazzesco come le persone riescano a pensare che un assassino sia qualcosa di lontano da loro. Invece no, io c'ero sempre stato... Cercavo sangue e volevo ascoltare il suono della morte". E ancora :"Tutti sono buoni a fa nascere qualcuno, ma a uccidere no, per uccidere ci vuole coraggio". Queste sono solo alcune delle frasi deliranti del cortometraggio "La Dodicesima vittima" realizzato da Valentino Di Nunzio, 27 anni, che domenica ha massacrato la madre a coltellate a Manoppello, provincia di Pescara. Ora il video, realizzato dall'omicida un anno e mezzo prima dell'omicidio, ha tutta l'aria di essere un appello, una tragedia annunciata. Guarda il cortometraggio su LiberoTv L'omicidio - Nel film, Di Nunzio interpreta un killer "assetato di sangue" che cerca qualcuno da uccedere. Ma una volta trovata è la sua stessa vittima ad ucciderlo, a colpi di ascia. Un filmato inquietante, che da l'idea della mente disturbato di questo ragazzo, in cura dal 2006. Domenica, però, dalla fiction si è passati alla realtà. Di Nunzio ha prima preso a calci e pugni la madre, Maria Teresa Di Giamberadino, casalinga di 55 anni per poi finirla con 5 coltellate, quella mortale alla gola. Come giustificazione ai carabinieri il ragazzo ha detto: "Sono stato io. Ho ucciso mia madre. Mi ha fatto arrabbiare".

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