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Luca Silurato di Montezemolo Fatto fuori dall'amico Passera

Il presidente Ferrari non si è deciso a scendere in campo, poi Monti non lo ha voluto. Corrado ora non gli concederà nulla

Andrea Tempestini
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Ma che fine ha fatto Luca Cordero di Montezemolo? Sempre a un passo dalla discesa in campo, sempre col fiato sul collo della politica, da che governo Monti è, pare sparito. Il punto è che, stando ad un analisi comparsa sul sito Dagospia.com, il presidente di Ferrari è di umore nero. Il motivo? Corrado Passera, l'ex banchiere sempre al fianco di Montezemolo con Ntv (i treni ad alta velocità di Luca) e in tante altre strategie. I motivi del malumore del leader del Partito dei Carini (il copyright è del comico Maurizio Crozza) sono molteplici. Il primo: Passera di conflitti di interesse, come abbiamo più volte documentato su Libero, ne ha eccome. Così, affinché le possibili accuse vengano respinte, Passera non dovrà fare sconti di alcun tipo su Ntv, dove proprio quell'Intesa San Paolo diretta fino a una manciata di giorni fa da Corradino detiene una quota del 20 per cento. Luca non si è deciso - Montezemolo, sin dall'insediamento di Monti (e di Passera) ha mantenuto un basso profilo, limitandosi a lodare "un esecutivo di grande qualità e competenza". Un esecutivo che secondo il patron Ferrari è "un'ottima opportunità per l'Italia". Montezemolo, però, di stretta Intesa proprio con Passera lavorava alla discesa in campo, al grande passo verso il Palazzo. "Per oltre un anno - prosegue l'articolo su Dagospia - ha concordato il percorso per entrare con il piede e le mani giuste dentro l'agone della poltica". Negli ultimi mesi l'ex ad di Banca Intesa aveva più volte incoraggiato Montezemolo a prendere in mano la situazione, a gettare la maschera, a scendere in campo senza indugi (tutti capivano che era quello che il presidente Ferrari voleva fare, tutti capivano che il passo era vicino ma la conferma, il momento decisivo, non arrivava mai. E non è arrivato). Porta chiusa per Montezemolo - Ora Luce Oltre al danno la (doppia) beffa. Non solo secondo le dinamiche complesse del conflitto di interessi Luca Cordero ora ha tutti i riflettori (di Passera) puntati, ma si è anche sentito escluso dal nuovo esecutivo. "Dopo l'uscita del Cavaliere - prosegue il commento -, che più volte ha tentato di farlo salire sulla sua carrozza, Luchino dava per scontata la chiamata di Napolitano e di Monti, ma alla sua domanda 'vengo anch'io?' gli è stato risposto con le parole del cantautore Iannacci 'no, tu no!', un autentica beffa per un uomo ambizioso che oltre ai sondaggi del caro Pagnoncelli ha coltivato con passione 'Italia Futura', lo strumento che avrebbe dovuto arruolare una nuova classe dirigente". L'avviso ai naviganti - E la stessa Italia Futura, la fondazione di Montezemolo, non nasconde né lo scoramento né il fatto che la partita (politica), Luca l'escluso, ancora non la considera terminata. Un editoriale sul sito della fonadzione pubblicato martedì spiegava: "Tutto bene dunque: persone, contenuti e modi sono quello che ci voleva. Con un'unica avvertenza: per quanto bene farà il governo, la questione del rinnovamento della politica rimarrà aperta". Un avviso vero e proprio. Ma di che tipo...?

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