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Minetti Formigoni rinnega la bella consigliera: "Alle ultime regionali non andava candidata"

Il governatore lombardo: "Però non avevo motivi per non inserirla nel listino". E annuncia un rimpasto di giunta al Pirellone

Matteo Legnani
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  Nicole Minetti, consigliere regionale della Lombardia del Pdl coinvolta nel processo sul caso Ruby a Milano, "non doveva essere candidata". Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in un'intervista al settimanale Panorama in edicola da domani. "Però attenzione - precisa Formigoni - all'epoca era solo una ragazza di Rimini arrivata a Milano per studiare, che aveva fatto la ballerina a Colorado cafè per mantenersi all'università e poi era diventata igienista dentale all'ospedale San Raffaele. Chiesi informazioni al fondatore don Verzè - conclude Formigoni - che me la descrisse come seria e impegnata. Non trovai motivi specifici per oppormi alla richiesta del partito d'inserirla nel mio listino». Formigoni parla anche dei casi Nicoli Cristiani e Ponzoni, i due esponenti del Pdl in regione arrestati nelle scorse settimane. "Erano entrambi nella precedente giunta, ma non in quella attuale. Si sono candidati e hanno preso un sacco di voti, ma se non li ho voluti riconfermare in giunta una ragione ci sarà". E a proposito di giunta, in un'intervista al settimanale Tempi, il governatore lombardo conferma che a breve ci sarà un rimpasto della sua squadra. "Non che abbia nulla da rimproverare ai miei assessori, ma sarà un segnale forte in vista dei prossimi anni di mandato". Quel che è certo è che nella nuova squadra ci saranno "più donne".  

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