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Fini Donna Assunta massacra lui e Bocchino: "Nessuno si fida di loro. Chi voterebbe Italo?"

La vedova di Giorgio Almirante piccona gli ex delfini, ora al Fli: "Passera e Montezemolo? Non li vogliono"

Giulio Bucchi
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Due personaggi in cerca di partito. Una battaglia persa, come quella di Don Chisciotte e Sancho Panza. Così descrive Gianfranco Fini e Italo Bocchino, in una intervista al settimanale Chi, Donna Assunta Almirante, vedova dello storico leader del Movimento sociale Giorgio e assai critica con i suoi ex delfini, fondatori di Futuro e Libertà. "Non date retta a Fini e tantomeno a Bocchino - incalza sarcastica la combattiva signora Almirante -. Una volta stanno con Casini, un'altra con Rutelli e poi con nessuno... Vanno alla ricerca di qualcuno che faccia il partito con loro. Fini è ancora quello che il nostro popolo pensava che fosse e che invece non è. Gli uomini di destra non si fidano più di lui. Chi si può fidare ancora di Bocchino?". Insomma, la fase 2 di Fli inauguarta dal presidente della Camera lo scorso weekend in Versilia non convince la 87enne voce critica della destra italiana: "Sa qual è il loro problema? Tra poco Fini dovrà lasciare la poltrona di presidente della Camera e stanno cercando qualcuno che metta la faccia per le prossime elezioni. Se si voterà con le preferenze, che vuole che voti Bocchino?". Il problema è che nessuno vuol mettere la faccia su una causa persa: "Montezemolo non ci starà. Accetterebbe solo da numero uno della lista. E non andrà nemmeno nel Pdl, dove il numero uno è Alfano". E Passera? "Tornerà a fare il banchiere. Quella di Fini e Bocchino è una battaglia contro i mulini a vento".    

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