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Gaffe Obama con Medvedev "Dopo il voto sarò flessibile"

Il presidente Usa "pizzicato" in confidenze col primo ministro russo sullo scudo antimissili. E i repubblicani lo crocifiggono

Matteo Legnani
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La sede è quella del meeting mondiale sul nucleare in corso a Seul, in Corea del Sud. Il presidente americano Barack Obama e il primo ministro russo Dimitri Medvedev sono a colloquio faccia  faccia. A un certo punto, barack si fa vicino e confida a Medvedev di essere "all'ultima tornata elettorale" e di "attendersi una maggiore flessibilità dopo novembre" in tema di scudo anti-missili, un tema sul quale Stati Uniti e Russia stanno portando avanti da anni un braccio di ferro. Ma la confidenza di Obama viene registrata dai microfoni di una troupe televisiva e fa il giro del mondo. La Fox, network notoriamente vicino ai repubblicani, ha messo il presidente Usa in croce. Obama ne esce sicuramente male: primo, perchè dà per scontata la vittoria alla faccia della libertà di espressione politica degli americani; secondo, perchè svela qualcosa che si sa ma non si può dire: al secondo mandato, non potendosi più ricandidare, i presidenti agiscono con minori condizionamenti del Congresso e dell'opinione pubblica; terzo, perchè la Russia per molti americani è ancora oggi l'erede dello storico nemico Urss e aperture di questo genere in tema di sicurezza nazionale non si fanno punto e basta. Se solo dall'altra parte ci fosse qualcosa di più dei Romney e dei Santorum, Obama sarebbe veramente nei guai.

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