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Proprio Di Pietro fa lo sciacallo: "Premier l'ha sulla coscienza"

Il leader Idv accusa il premier ma dimentica i morti in carcere di Mani Pulite. E sui rimborsi elettorali protesta, ma li prende

Lucia Esposito
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Il leader dell'Italia dei Valori Tonino Di Pietro si è reso protagonista di un "one man show" alla Camera. Con la sua solita retorica da moti del '48, l'ex magistrato ha attaccato frontalmente il presidente del Consiglio Mario Monti, dicendo che "ha sulla coscienza i suicidi" degli italiani colpiti dalla crisi. Dimenticandosi, forse, di quanti si suicidarono in carcere nei giorni belli di Mani Pulite, quando l'lallora pm metteva al gabbio gli indagati e ce li teneva per giorni. Poi, ha dato del "latitante" a Supermario (in quanto assente dall'aula di Montecitorio) e ha infine detto che preferisce andare in giro a dire stron..., ma qui si è trattenuto, preferendo il termine "balle". Tra parentesi, Monti stava recandosi con la Fornero al Quirinale per illustrare a Napolitano l'accordo raggiunto ieri sera coi leader dei paiti che lo sostengono sulla riforma del lavoro. Guarda il video su LiberoTv: Di Pietro attacca Monti: I suicidi sono colpa tua Tonino ha anche lanciato la sua ultima crociata: un referendum per abolire il finanziamento ai partiti perché "ingrassa la cricca". Domani l'Italia dei Valori depositerà in Cassazione il quesito per il referendum che chiede di abolire i rimborsi elettorali. E' sicuro di vincere questa partita perché "la stragrande maggioranza dei cittadini" sarà dalla nostra parte, scive sul suo blog. Ma, come scrive il Giornale, c'è un particolare che Tonino non dovrebbe dimenticare: per undici anni lui stesso ha beneficiato di quel denaro. Precisamente, riporta il quotidiano, ha ricevuto 75 milioni 251mila 521 euro suddivisi in venti rimborsi per altrettante elezioni amministrative, politiche ed europee. E, nel periodo compreso tra il 2001 e il 2006, al partito di Di Pietro sono arrivati quasi venti milioni. Nel 2001 Tonino aveva ricevuto per le elezioni politiche un milione e 200mila euro, poi diventati cinque per le europee del 2004.

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