Le reazioni degli aspiranti candidati sindaco della sinistra milanese agli scontri di Piazza Duomo rivelano un atteggiamento di ambiguità e giustificazionismo di fronte alla violenza urbana. Invece di condannare fermamente i disordini e difendere le forze dell'ordine, figure come Calabresi, Pacini, Cossutta e Majorino tentano distinguo, scaricano le responsabilità sulla polizia o accusano il governo di criminalizzare la protesta. Esito di quindici anni di amministrazione PD che ha reso Milano inaccessibile e alimentato degrado e quartieri ghetto. Il commento di Andrea Muzzolon.



