(Adnkronos) - Architetture botaniche in colori plein air, eco-materiali interpretati in chiave design, sculpture nature. E' un geo-giardino, quello che Paola Frani immagina come ambiente ideale per la collezione andata in scena alla Societa' Umanitaria e che ha inaugurato il calendario delle sfilate milanesi dedicate alla moda donna per la primavera-estate 2014. Una responsabilita', per la stilista, che ha vissuto il momento con ironia. "Dare il via al programma - dice a Ign, testata online del Gruppo Adnkronos - e' una responsabilita' ma anche un onore . Comunque un passaggio obbligato che facciamo volentieri. Del resto - aggiunge - ogni sei mesi si ricomincia: altro giro, altra corsa, altri esami". In passerella abiti sculpture-nature dalle linee ricercate e il taglio regolare. Geometrie macro e fiori schematizzati. Pizzi tridimensionali e crepe intaglio sangallo. Abiti dalle linee ricercate, gonne a ruota e casacche in organza vestono una donna romantica, dai capelli raccolti e adornati con coroncine chic-botanique. "Una donna molto contemporanea - spiega la Frani - figlia del suo tempo. Con una influenza di tipo artistico, che e' un po' il fil rouge delle mie collezioni. Ed e' una donna che e' femminile senza ostentarlo". (segue)




