Milano, 11 nov. - (Adnkronos) - Mentre cresce l'internazionalità di Pitti, "uno dei punti di forza degli ultimi dieci anni", oggi "la grande questione" ha a che vedere con le date della manifestazione. Lo sottolinea l'amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello napoleone, in occasione della presentazione a Milano della 85esima edizione della kermesse. "La grande questione, e temo che lo sarà anche per le prossime stagioni invernali, è quella delle date. Quest'anno - ricorda - per la prima volta apriamo il 7 gennaio, non era mai accaduto nella nostra storia. Lo facciamo nostro malgrado, per dare un equilibrio in Europa", ma è un tema che "vorremmo fosse governato con più intelligenza nei prossimi anni". In sostanza, chiarisce Napoleone, "ci sono delle rigidità all'estero: da una parte gli inglesi e dall'altra i francesi. Gli inglesi, in particolare, sono usciti con una ricerca dalla quale emergeva che per Pitti Imamgine Uomo erano sufficienti un paio di giorni. In realtà, Pitti Immagine Uomo è una manifestazione che lavora per quattro giorni intensi. L'ultimo ha lo scopo per i compratori internazionali di scrivere ordini. Quindi sicuramente ci sono meno presenze l'ultimo giorno, ma importanti". Insomma, chiosa Napoleone, "bubbole e comunicazione unfair che non ci piace. Noi non sparliamo degli altri ma quando ci pestano le dita si risponde come si deve e lo faremo - assicura - anche in futuro". Sarà dunque necessario "che si cerchino insieme strategie a quello che ritengo essere un attacco, molto cortese, ma nessuno rispetta equilibri che noi riteniamo essere 'di servizio' al sistema. Si stanno facendo delle sciocchezze assolute per ottenere un primato che non sarebbe da ricercarsi sulle date ma sulle qualità del prodotto".




