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Giudizio tombale

Vittorio Feltri, maltempo, debito pubblico, Desirée: Italia Paese degli scaricabarile

31 Ottobre 2018

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Vittorio Feltri: maltempo, debito pubblico, Desirée. Italia Paese degli scaricabarile

Cadono i ponti sulla testa dei genovesi, cadono gli alberi sui crani di vari italiani, esondano i fiumi in molte regioni che fino a ieri si lamentavano della siccità.

Niente di nuovo sotto il cielo e sulla terra. Ogni anno la solita solfa. D' estate si crepa di caldo e si piagnucola perché si suda, in autunno piove a dirotto e si maledice Giove, d' inverno si impreca perché il Paese è annichilito nella morsa del gelo. Sempre le stesse lagne. Diamo la colpa di qualsiasi disagio al governo ovviamente ladro e non ci accorgiamo di essere stucchevolmente ripetitivi. Se il tronco di un abete cede e sfonda la capoccia a un disgraziato che stava sotto la pianta ce la prendiamo col primo che passa davanti al Parlamento. Un cretino che ignora la debolezza della vegetazione nazionale. Qualora un manufatto ligure venga giù dopo mezzo secolo di resistenza puntiamo l' indice accusatore contro chiunque tranne chi lo ha messo in piedi. Polemiche vane e insulse.

L' uomo non è perfetto e ciò che fa, anche bene, è imperfetto. Dura un po', non in eterno, e casca quale foglia. Le disgrazie accadono in quanto siamo tutti disgraziati e incapaci di prevedere gli scherzi della natura. Dalle mie parti si dice che se il destino decide che lo devi prendere in quel posto, il vento ti alza la sottana. Noi non siamo vittime dei politici ma dell' umanità fallace, la quale compie tante cose buone però non durevoli. Essa sbaglia e qualcuno ci va di mezzo.

Salvini e Di Maio ci sono antipatici? De gustibus. Ma che c' entrano con il maltempo funesto di questi giorni? E che c' entrano col debito pubblico accumulato in quaranta anni di gestione del Palazzo? Da fessi bastoniamo gli ultimi arrivati e trascuriamo i loro predecessori che ci hanno ridotto in brache di tela. Dai tempi di Spadolini a oggi il passivo statale si è quadruplicato, tuttavia non lo diciamo, forse lo ignoriamo o siamo smemorati. Sta di fatto che spariamo in faccia alla Lega e ai grillini e rimpiangiamo addirittura Rumor e similari, perfino Monti, ai quali dobbiamo la miseria in cui ci hanno trascinati dandosi arie da grandi amministratori.

L' attività più praticata è lo scaricabarile. Coloro che ricevono il testimone sono da fucilare, gli antenati, compresi quelli che hanno concesso le baby pensioni a una moltitudine di compatrioti, vengono assolti per cattiva memoria. Anche negli episodi di cronaca nera siamo distratti. Litighiamo poiché Desirée è stata uccisa da alcuni farabutti spacciatori di droga e ciascuno di noi attribuisce il delitto a Tizio e a Caio, senza considerare che una ragazzina che frequenta appestati per tradizione familiare, prima o poi è colpita dalla peste e se ne va all' altro mondo. Ciò addolora ma non può stupire.

di Vittorio Feltri

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