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Vittorio Feltri sui nuovi sottosegretari: "Crimi all'Interno? Speravo internato, peccato"

Caterina Spinelli
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"Hanno messo Crimi, un diminutivo, all'Interno. Sulle prime avevo pensato internato. Peccato". Vittorio Feltri commenta così le nomine dei sottosegretari del Conte-bis. Nomine che non sono passate inosservate, dopo i vari scontri per accaparrarsi le poltrone: si erano presentati in 200 per soli 42 posti. A non andare giù al direttore di Libero è il nuovo ruolo affidato al grillino Vito Crimi. Leggi anche: Feltri a L'aria che tira, spuntano i nomi dei sottosegretari e lui: "Una schifezza" Il pentastellato, da sempre a favore del taglio di fondi a tutti, puntava a diventare il prossimo sottosegretario con delega all'editoria insieme all'amico Emilio Carelli. Ma come si sa, tra i due litiganti il terzo gode. E ad avere la meglio è stato il dem Andrea Martella. Intanto Crimi non può lamentarsi, il nuovo governo giallorosso ha pensato anche a lui: il siciliano sarà infatti il numero due di Luciana Lamorgese al Viminale. Hanno messo Crimi, un diminutivo, all'Interno. Sulle prime avevo pensato internato. Peccato.— Vittorio Feltri (@vfeltri) September 13, 2019

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