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Elsa continua a piangerema non risponde a Libero

Il ministro si lamenta del trattamento che le viene riservato e giustifica il suo errore sugli esodati: "Non mi hanno dato i dati"

Nicoletta Orlandi Posti
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  Elsa Fornero continua a lamentarsi. Continua a trovare giustificazioni per i suoi errori e a piagnucolare sul trattamento che le viene riservato. In una lunga intervista rilasciata da New York a Repubblica e a colloquio con la Stampa si sfoga: "Ho subito atti di barbarie", ma "ho lavorato con onestà intellettuale e non credo di meritare questo. Magari ho sottovalutato le difficoltà personali. Ma quando arrivano a minacciarti i figli, allora siamo davvero alla barbarie". E insiste: "Brutto sentirsi soli e criticati: magari da chi non ha mai neppure letto per intero la riforma". Ministro incompetente - Il ministro parla agli italiani tartassati e delusi dalle colonne di due quotidiani, ma si guarda bene dal dare risposte alle domande che Libero, da settimane, cerca di farle e alle quale si sottrae. Avremmo voluto chiederle degli esodati, ma a noi non si degna di rispondere. Su Repubblica e La Stampa invece ammette candidamente: "Ho preso per buoni i dati sugli esodati - ammette Elsa Fornero - la verità è che i numeri veri nessuno li ha. La discussione è diventata subito strumentale: nel grande frastuono, la voce pacata si perde". Ma l'autocritica, ovviamente, non la giustifica. Come può un ministro fare una legge senza conoscere nel dettaglio la materia? Un'altra domanda destinata a cadere nel vuoto.  

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