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Dylan Dog tira le orecchie a Ingroia:"Non usarmi per la tua campagna!"

Il mondo dei fumetti si ribella contro "Rivoluzione Civile" che usa i personaggi per i manifesti elettorali. La Sergio Bonelli Editore scrive all'ex pm per dirgli: "Basta, non usarci"

Ignazio Stagno
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Dylan Dog vota per Antonio Ingroia. I manifesti elettorali che circolano sul web hanno come protagonisti gli eroi dei fumetti. Tanti personaggi che hanno un solo chiodo fisso: "Rivoluzione Civile". "Basta con questi mostri che ammorbano le istituzioni. Anche io voto Rivoluzione Civile. Insieme vinciamo", afferma Dylan Dog. Poi c'è il draghetto Grisù che dice: "Sono un vigile del fuoco discontinuo, voglio un paese che non si nasconda dietro l'emergenza ma progetti il suo futuro". Al servizio della lista Ingroia ci sono quasi tutti i più noti personaggi del mondo dei fumetti. Un pò come i Fantastici Quattro già reclutati dal Pd. Ma attenzione perchè questi manifesti fanno discutere e creano polemiche. Non tutti apprezzano soprattutto quelli della Sergio Bonelli Editore che produce i fumetti di questi personaggi. Con un comunicato la casa editrice chiarisce la sua posizione: "Sergio Bonelli Editore spa, proprietaria del nome e dei diritti di utilizzazione del personaggio Dylan Dog -si legge in un comunicato ufficiale- dichiara di non essere in alcun modo affiliata o di sostenere, con l'immagine di Dylan Dog o di qualunque altro personaggio della casa editrice, alcuna formazione politica, e diffida dall'utilizzo illecito del nome e dell'immagine delle sue proprietà intellettuali".

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