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Brignano indagato per frode fiscaleL'attore: "Non ho colpe"

La presunta evasione fiscale del comico sarebbe causa di un tranello ad opera di una società fantasma che offriva servizi nel settore spettacolo

Marta Macchi
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Il comico Enrico Brignano finisce sul registro degli indagati con l'accusa di frode fiscale. No, non si tratta del solito sketch ad opera dell'attore romano. Questa volta i guai sono seri e notificati direttamente dal gip di Roma, Riccardo Amoroso, secondo cui Brignano - insieme ad altre venti persone - si sarebbe servito di alcune società inesistenti e senza sede legale, operativa o amministrativa, che producevano documentazione fiscale falsa. La notizia ha raggiunto Brignano mentre si trovava a New York dove è impegnato nella preparazione di uno spettacolo. Il fatto - A rendera noto il fatto è il quotidiano Il Messaggero che illustra come Brignano potrebbe essere finito in un tranello fraudolento. La colpa potrebbe essere imputata ai commercialisti dell'attore che non si sono resi conto dell'inganno messo in atto dai titolari della società fasulla. L'indagine è partita dalla procura di Civitavecchia che, una volta scoperte le false fatturazioni, ha inoltrato gli incartamenti a Roma. Le accuse - Brignano è indagato perché il suo nome appariva, insieme a quello di altri, come cliente di due società fittizie: la Business Solution e la Evergreen srl. Il comico aveva effettivamente usufruito dei servizi della Evergreen, a partire da dicembre 2007, perché la società, seppur "fantasma", operava nel settore dello spettacolo con concreti servizi come accompagnamento attori o fornitura di costumi di scena, cura dell'immagine e servizi fotografici. La Evergreen, per eludere i controlli fiscali, non dichiarava alcun rendiconto pur emettendo regolare fatturazione agli artisti loro clienti. A cadere nella trappola perciò anche Brignano che della Società si servì per circa tre mesi e per un totale di 97mila euro. Nonostante l'attore abbia pagato regolamente, tramite bonifico bancario quindi in maniera totalmente trasparente, il suo nome è stato comunque inserito nella lista degli indagati.

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