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Mister Kyenge: "Ho sposato una negra"

Intervistato su Radio 24 il marito della ministra, Domenico Grispino, spiazza i politically correct: "Basta che i toni non siano offensivi". Ovvio che alla Boldrini preferisca "la Pivetti"

Matteo Legnani
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Aveva già detto di aver votato leghista, "ma in passato, mentre a questo turno ho scelto Pd perchè c'era mia moglie". E aveva pure già invitato a pranzo Roberto Calderoli, dopo la sparata del'esponente del Carroccio, che aveva paragonato Cecile Kyenge a"un orango". Ora Domenico Grispino, meglio noto come il marito del primo ministro nero della storia della Repubblica Italiana, ne spara di nuove, intervistato a La Zanzara su Radio24 da Giuseppe Cruciani. Sentite questa: "La parola negro si può usare, basta che i toni non siano offensivi. La Lega, tra l'altro, è stato il primo partito a candidare una negra". Negro si può dire? Cioè lui ha sposato una negra (chissà cosa dirà la campionessa del politically correct Laura Boldrini: magari manderà un messaggio di solidarietà alla Kyenge accusando di stalking il marito".  Cruciani non si è fermato lì ed è passato alle vicende giudiziarie di Berlusconi. Nei confronti del quale mister Kyenge si è mostrato alquanto 'aperto': "E' stato condannato per cose che a livello imprenditoriale sono abbastanza frequenti e per il tipo di reato farei solo una pena accessoria, del tipo restituisci 20-30 volte quello che mi devi e ti perdoniamo, restituisci il maltolto con gli interessi. Processi ne ha avuti tanti, forse troppi anche se quasi sempre è riuscito a girarli a suo favore. Ma se lo votano può continuare a fare politica, non capisco perché debba sparire”. “Boldrini? Preferisco la Pivetti – dice ancora il marito del ministro – è stata brava, si è mossa bene. La Boldrini dovrebbe essere più asettica, ci vuole esperienza per quel ruolo”. Un vero leghista dentro, questo mister Kyenge. Quanto alla carriera politica della moglie rivela: “Cecile è ministro grazie a Livia Turco che l'ha segnalata a Bersani. Con la Turco si è occupata di integrazione per dieci anni”. E sulla sua numerosa famiglia: "Dei 38 fratelli di cecile ne ho conosciuti venti". Chissà se mister Kyenge se ne ricorda pure i nomi?    

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