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Open Arms, Danilo Toninelli si copre di ridicolo: "Avevo firmato il decreto di Salvini, perché oggi no"

Caterina Spinelli
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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ha dato inizio a una vera e propria guerra: "Avevo già firmato a suo tempo il decreto di Salvini, che vietava l'ingresso, il transito e la sosta della Open Arms nelle acque italiane. Avevo firmato, anche stavolta, per ribadire che chi non rispetta il diritto del mare non può sbarcare in Italia. Quel decreto è stato bocciato dal Tar ed emetterne un altro identico, per farselo bocciare di nuovo dal Tar dopo 5 minuti, esporrebbe la parte seria del Governo, che non è quella che ha tradito il contratto, al ridicolo. E a differenza di Salvini che cerca solo il consenso facile, noi agiamo con senso di Stato e concretezza" ha scritto su Facebook. Leggi anche: Open Arms, Salvini bulldozer contro la Trenta: "Umanità non è aiutare i trafficanti" Il grillino ha dunque rigettato la richiesta del ministro dell'Interno intenzionato, con tutte le sue forze, a negare lo sbarco dei migranti a bordo della ong spagnola che nelle ultime ore sta mettendo il dito nella piaga di un governo alla frutta. Dopo l'annuncio di Salvini sulla crisi dell'esecutivo, i Cinque Stelle (rimasti spiazzati e con un risicato 15 per cento di voti secondo i sondaggi) hanno tirato fuori gli artigli. O meglio, ci stanno provando. Con il via libera alla Open Arms da parte dell'altro ministro pentastellato, Elisabetta Trenta (Difesa), tutto è però ancora da verificare. La volontà del popolo, stanco dell'immigrazione incontrollata, potrebbe infatti avere la meglio. 

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