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Gianfranco Pasquino smaschera le sardine: "Chi c'è davvero lì dentro". Quello che non torna sugli anti-Salvini

Caterina Spinelli
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Le sardine politicamente neutrali? Mica tanto. Gianfranco Pasquino non ha dubbi che all'interno del movimento anti-Salvini "ci siano anche coloro che erano targati 5stelle". Si tratta per il politologo di "ex elettori o militanti ancora devoti", che, esaurita la prima sorgente, "hanno trovato in questo nuovo corso il piacere dell'immersione". Pasquino - sulle colonne del Fatto Quotidiano - fa eco al pensiero comune: "La miccia di questa protesta è la temuta invasione salviniana". E pare per il politologo che questi giovani siano riusciti nel loro intento, perché "il leader della Lega ha dovuto riparare in fretta e convertire il bersaglio della propaganda: da tre giorni sono l'Unione europea, gli Stati servi, i risparmiatori in pericolo". Leggi anche: Sardine. Salvini alza il dito: "Uno di loro ha parlato di sprangate. Italia unico paese in cui..." Si tratta di un regalo per il Pd? "Il dono si è fatto anche molto generoso - replica subito -. Infatti il Pd guarda con estremo interesse ma non ha i mezzi per collegarsi, connettere questo popolo così estraneo alla vita politica tradizionale. Al Pd manca la reputazione pubblica". Reputazione che ora hanno le cosiddette sardine, impegnate da giorni in televisione per dar vita - come spiega Pasquino - alla trasformazione inevitabile in opinionisti. 

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