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Beppe Grillo e il riavvicinamento al Pd, l'ex M5s: "Ha un figlio accusato di stupro, così..."

Giulio Bucchi
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Cosa c'è dietro il clamoroso avvicinamento tra Beppe Grillo e il Pd? A suggerirlo è Giovanni Favia, storico attivista M5s emiliano e primo dissidente epurato dal comico-guru. Intervistato dal Tempo, l'ex grillino dà una lettura "privata" alla svolta politica che ha portato, ad agosto, alla nascita del governo giallorosso.  Leggi anche: "Un quadrumvirato di non fedelissimi". Di Maio commissariato da Grillo? "Grillo non è di centrosinistra, il suo primo nemico è stato il Pd, io l'ho conosciuto bene". E dunque? "Quello che si dice in giro - io lo riporto con molto rispetto - è che il risvolto psicologico della situazione in cui è capitata la sua famiglia gli abbia fatto cercare una pace con la sinistra", spiega Favia. "È chiaro che ti spaventi tantissimo come genitore quando hai un figlio accusato di stupro, in una vicenda così complessa, e questa situazione - secondo me - ha influito in maniera enorme sulla posizione di Grillo che ha sempre messo prima il suo ego, i suoi interessi personali, rispetto a quelli del Paese".

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