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Coronavirus, Heather Parisi da Hong Kong: "Né baci né abbracci. E al gabinetto...". La norma anti-contagio

Cristina Agostini
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Heather Parisi si sfoga da Hong Kong, dove vive da dieci anni con il marito, e da un mese con l'incubo del Coronavirus: "La mia vita ai tempi del Coronavirus si svolge tra il tinello e la cucina di casa. Trascorro il tempo a leggere, a cucinare e soprattutto a insegnare ai miei gemelli che fanno home-schooling dall'età di cinque anni", scrive la ballerina su Oggi. "Gli  impiegati pubblici, quelli delle società finanziarie e degli studi legali lavorano da casa; in pratica chiunque abbia un lavoro di ufficio. E siccome la maggior parte dell'impiego a Hong Kong è nel terziario, di fatto è l'intera città a starsene a casa". Leggi anche: "Ci sarà una catena di contagi". Coronavirus, Burioni avvisa la Toscana: il grave rischio Si vive così, gli ascensori e le scale mobili vengono sterilizzati ogni due ore e tutti si disinfettano le mani prima di entrare in un edificio pubblico. Per chi è costretto a lavorare in ufficio, è previsto il controllo della temperatura prima di entrare. Continua: "Io la misuro anche a chi viene a trovarmi a casa, benché la mia vita sociale sia ridotta davvero ai minimi termini". Insomma, conclude: "Non ci si bacia, non ci si abbraccia e non ci si stringe nemmeno la mano…", "in questi giorni, ogni condominio ha fornito ai suoi inquilini un prontuario per l'uso del WC. È stato infatti rilevato che il virus può trasmettersi anche attraverso la nebulizzazione delle acque utilizzate nel WC".  

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