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Pietro Senaldi a DiMartedì: "Spero che l'Italia non sia un modello per l'Ue, se continuiamo così avremo più morti della Cina"

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Pietro Senaldi, direttore di Libero, ospire di Giovanni Floris a DiMartedì di amrtedì 17 marzo, ha fatto il punto della situazione  sull'emergenza coronavirus, Il giornalista ha fatto una analisi sulla gestione italiana dell'emergenza Covid-19. Senaldi ha bocciato senza termini il lavoro italiano, augurandosi che l'Europa non segua il nostro esempio, visto che - dice Senaldi - tra pochi giorni avremmo più morti che in Cina.

 

 

"Mi auguro che l'Italia non sia un modello per l'Europa, se continuiamo così avremo, in 4 settimane, più morti della Cina in 4 mesi. Continuiamo a dire che gli italiani che si stanno comportando benissimo: abbiamo avuto più multe di contagiati", il pensiero del direttore di Libero. Infine - sempre Senaldi - ha voluto un po' sdrammatizare facendo una battuta su come si vive in quarantena: "sdrammatizza: "Al nord siamo tutti agli arresti domiciliari, anche gli innocenti: ha vinto Davigo".

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