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Marco Travaglio difende il M5s Ricciardi: "Immonda gazzarra contro di lui, in Parlamento vietato dire la verità"

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Marco Travaglio si prodiga in una difesa "commovente" del Movimento 5 Stelle (tanto per cambiare) e definisce “immonde gazzarre” le vicende legate ad Alfonso Bonafede - finita a tarallucci e vino, un classico tutto italiano, nonostante la provata incompetenza del ministro - e soprattutto al deputato Riccardo Ricciardi. Il quale ha fatto scoppiare un putiferio in aula, che è stata trasformata in un ring in cui è andato in scena lo scontro a viso aperto tra chi infanga la Lombardia e chi la difende. Per il direttore del Fatto Quotidiano il caso Ricciardi dimostra che “in Parlamento tutto si può dire fuorché la verità. Chi la dice viene lapidato e crocifisso, mentre chi mente passa per un gran fico e la fa franca”. Non una parola sul fatto che l’attacco del deputato grillino fosse palesemente strumentale e probabilmente rispondeva alla volontà di tracciare un solco tra maggioranza e opposizione (anche un insospettabile come Enrico Mentana, a Ricciardi, per quell'intervento ha dato - testuali parole - del "cogl***"). Il succo del discorso di Travaglio è che tutti quelli che non la pensano come il M5S sono brutti, cattivi e pure bugiardi, compreso il ministro Speranza che “incredibilmente” ha dato ragione a Giancarlo Giorgetti e alla Lega. 

 

 

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