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App Immuni, Laura Boldrini contro lo spot: "Donna col bimbo e uomo al pc? Insopportabile stereotipo"

Laura Boldrini

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Per promuovere la app Immuni, quella per il tracciamento ai tempi del coronavirus, il governo ha scelto un'immagine in cui vi sono due figure stilizzate alla finestra: quella di una donna che regge in braccio un bimbo in fasce, quella di un uomo davanti a un computer. Apriti cielo, si scatena la solita - ridicola - polemica: sessismo! Mentalità retrograda! E chi non poteva non partecipare a tale diatriba? Ovvio, Laura Boldrini, la fu presidenta della Camera assai poco rimpianta, la quale rilanciando l'immagine "scandalosa" sui social solleva il metaforico ditino e impartisce la sua lezione: "La donna col bambino in braccio e l'uomo al lavoro. Un app (senza apostrofo, ndr) che dovrebbe tracciare il contagio, inquinata in partenza da insopportabili e anacronistici stereotipi". Già, "inquinata in partenza", "stereotipi". Dunque lady Boldrinova conclude: "Su, forza, cambiamo quell'immagine e quella mentalità". Insomma, della Boldrini avevamo perso un poco le tracce ma scopriamo, senza alcun tipo di sorpresa, che non è cambiata: le sue energie continua a canalizzarle in crociate che, per usare un eufemismo, lasciano perplessi.

 

 

 

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