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Matteo Bassetti e coronavirus, attacco a tecnici e Azzolina: "Mascherine a scuola? Ma ci siete mai stati?"

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“Questa estate è stata il trionfo dell’esibizionismo della mascherina, che non è il modo migliore di fare prevenzione contro il coronavirus”. Così Matteo Bassetti è intervenuto ad Agorà su Rai 3: c’è chi lo definisce un negazionista, ma in realtà è una delle fonti più autorevoli ed equilibrate fin dall’inizio dell’epidemia perché l’ha toccata con mano al San Martino di Genova. “Ci sono una serie di atteggiamenti molto più importanti - ha aggiunto - il messaggio ‘metti la mascherina e sei tranquillo’ è completamente sbagliato, abbiamo bisogno del distanziamento, di lavarci le mani, di vaccinarci contro l’influenza, di restare a casa se abbiamo problemi respiratori”.

Poi il discorso si sposta sulla scuola, per la quale il Comitato tecnico scientifico ha fornito una serie di indicazioni per la ripartenza del 14 settembre: mascherina e distanziamento obbligatori in classe dai 6 anni in su, presidio sanitario in ogni scuola, 11 milioni di mascherine al giorno e distanziamento di almeno un metro all’interno dell’edificio. “Solo un’ipocrita - è l’affondo di Bassetti - può dire che a un bambino di 6 anni puoi far mettere la mascherina per 6 o 8 ore. Impossibile. Si dovrebbe sapere che un bambino che mette la mascherina, dopo massimo un quarto d’ora se la leva. Chi è che può pensare ad un obbligo del genere?”. 

 

 

 

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