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Coronavirus, Ranieri Guerra e il rapporto Oms insabbiato: "Basta c***, così un suicidio". Le intercettazioni-choc

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È stato fatto sparire in 24 ore il rapporto dell'Oms sulla reazione "improvvisata, caotica e creativa" del nostro sistema sanitario al nuovo coronavirus. Un fatto che, se aggiunto al mancato aggiornamento del piano italiano contro l'influenza pandemica, mette in difficoltà in particolare Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell'Organizzazione mondiale della sanità. A scoperchiare il vaso di Pandora ci ha pensato Report. Il programma di Rai 3, nella puntata di lunedì 30 novembre, ha mandato in onda mail a dir poco compromettenti. "Devi correggere subito", scriveva Guerra a Francesco Zambon, coordinatore dei ricercatori dell'Oms autori del dossier. Era l'11 maggio, poco prima della pubblicazione. Il 2006 infatti non andava bene, bisognava aggiungere "ultimo aggiornamento dicembre 2016".

"Non fatemi casino su questo - proseguiva Guerra -. Stasera andiamo sui denti di Report e non possiamo essere suicidi (...) Adesso blocco tutto (...). Così non può uscire. Evitate ca***te. Grazie e scusa il tono. Ranieri". Troppo tardi però perché quell'anno in realtà non è mai stato corretto. Ma c'è di più perché dal 9 marzo Guerra è stato inviato a supporto del ministero della Salute Roberto Speranza. Ma al ministero è stato direttore generale per la Prevenzione dal 2014 al 2017, quindi gli aggiornamenti mai fatti del piano spettavano anche a lui. Secondo il perito interpellato da Report il file pdf è sempre quello del 2006, a cambiare è solo la pagina che lo riporta sul sito del ministero della Salute.

 

 

Non mancano poi le accuse sul dossier dell'Oms sparito in men che non si dica: "Ranieri Guerra - ha confermato una ricercatrice europea sentita in forma anonima dal programma di Viale Mazzini - ha minacciato pesantemente l'autore del rapporto: 'O ritiri la pubblicazione o ti faccio cacciare fuori dall'Oms'". Accuse che Guerra respinge.

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