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Quarta Repubblica, Enrico Ruggeri "fascista"? "Perché mi considerano di destra", la vergogna dei compagni

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Contro il pensiero unico. Enrico Ruggeri, intervistato da Nicola Porro a Quarta Repubblica su Rete 4, spiega fin da subito cosa significa andare controcorrente e venire etichettato. "I punk visto che erano vestiti di nero venivano pensati di destra", ed ecco affibbiatagli la nomea di "fascista" fin da giovanissimo, quando era leader dei Decibel e rompeva gli schemi della musica italiana importando nuovi linguaggi. Ma il suo essere "contro" lo ha accompagnato come uomo, per tutta la vita. E lui ne va fiero.

"Quando vedo un'ingiustizia non ce la faccio, sapere che i pescatori di Mazara del Vallo da 100 giorni sono ancora lì in Libia, mi fa rabbia e non se ne è parlato quanto si doveva", punge ad esempio Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. Anche su coronavirus e pandemia ha il coraggio di parlare fuori dal coro: "I nostri figli subiranno conseguenze per anni. Questa non socializzazione è un peso che porteranno per tutta la vita. Capisco che c'è un'emergenza ed uso tutti i protocolli, ma non possiamo rinunciare a vivere per la paura di morire". "Se nella storia - conclude - tutti avessero pensato alla salute non si sarebbe scoperta l'America e non si sarebbe combattuto per un'idea". Che sia troppo di destra dirlo? 
 

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