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Non è l'Arena, il sospetto di Luca Telese su Beppe Grillo: "Il caso del figlio? Come se ci fosse una regia"

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"Eravamo indecisi se ridere o piangere settimana scorsa" afferma Luca Telese, ospite di Massimo Giletti a Non è l'Arena, in onda su La7 nella puntata di domenica 9 maggio. "Sono rimasto molto colpito da due cose" prosegue Telese, incalzato riguardo alla vicenda Beppe e Ciro Grillo, ormai da settimane sotto il faro dell'attenzione politica e mediatica. "Anche Parvin, la moglie di Grillo, all'inizio diceva 'non sono io, si sta sbagliando' e tornando indietro, a proposito di contaminazioni fra politica e questa vicenda terribile di cronaca, sembrava che anche in questo ci sia una forte impronta di Grillo, come se ci fosse una regia" sostiene il giornalista.

 

 

"Perché Grillo, quando i giornalisti lo inseguivano se vi ricordate, diceva che non era lui. Una volta si presentò con una maschera da maiale dicendo 'prendo l'immagine dei giornalisti', una volta con una maschera da tigre e un'altra volta ancora con una tuta con gli occhialoni" ricorda Luca Telese. "È una strategia comunicativa" prosegue il giornalista "devi demonizzare la vittima e poi devi prendere in giro qualunque argomentazione per difenderti dagli elementi di merito, perché la tua narrazione conta" sostiene fermamente il saggista originario di Cagliari. "Per me questo è un Grillo che ha perso la testa" lo interrompe Nunzia De Girolamo. 

 

 

"La disperazione di padre è diventata imbarazzante per tutti, dal figlio a quello che rappresenta" commenta l'ex deputata di Forza Italia. Come ribadisce poi Telese, il video che, a distanza di settimane, continua a far discutere, racchiude in pieno la strategia di comunicazione, marchio di fabbrica di Beppe Grillo. Il tono di voce alto e polemico, l'accusa nei confronti della ragazza e la giustificazione a priori di suo figlio Ciro e dei suoi amici. Dietro al messaggio di difesa di Grillo, sembra celarsi la solita regia in stile pentastellato, ben strutturata e organizzata. Ma quale era lo scopo di Grillo. E si può dire che lo abbia raggiunto in questo modo?

 

 

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