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Papa Francesco, urla selvagge durante l'udienza: intervengono i Gendarmi, caos in Vaticano. E il Pontefice commenta così...

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Un fuoriprogramma per Papa Francesco. A pochi minuti dall'inizio dell'udienza generale tenuta nell'Aula Paolo VI, alcune urla hanno interrotto il discorso del Pontefice. Come nulla fosse, Bergoglio non si è scomposto ma ha preferito rivolgere al fedele un messaggio di solidarietà, invitando i presenti a pregare per lo sconosciuto. 

"Abbiamo sentito una persona che gridava, che aveva qualche problema, non so se fisico, psichico, spirituale, ma un fratello nostro con qualche problema. Vorrei finire pregando per lui, il nostro fratello che soffre, poveretto. Se gridava è perché soffre, ha qualche bisogno, non essere sordi al bisogno di questo fratello". Da qui la decisione di recitare una Ave Maria insieme ai pellegrini: "Cari fratelli e care sorelle, la gioia e il dolore che toccano la mia vita riguarda tutti, così come la gioia e il dolore che toccano la vita del fratello e della sorella accanto a noi riguardano anche me. Io non posso essere indifferente agli altri".

L'identità dell'uomo non è nota, ma stando alle agenzie di stampa si tratta di un signore dal volto scoperto, vestito di nero e con in mano una mascherina. L'uomo sarebbe stato in evidente stato di alterazione e, dopo aver inveito contro il Pontefice, sarebbe stato bloccato e portato via dalla gendarmeria vaticana. Un imprevisto che per Bergoglio non è una novità. Lo scorso dicembre il Papa fu costretto a interrompere l'incontro con i fedeli ripreso dalle telecamere per rispondere a una telefonata urgente. Anche in quel caso le motivazioni sono state silenziate, ma se ha risposto qualcosa di importante dovrà sicuramente essere accaduto.

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