Pressing sospetto

Fuori dal Coro, Volodymyr Zelensky e quei milioni americani: "Chi c'è dietro il presidente", la pista che porta a Washington

Chi c'è dietro Volodymyr Zelensky? Una domanda che in questi giorni, a quasi un mese dall'inizio della guerra in Ucraina, si fanno in molti. A maggior ragione dopo che il presidente ucraino ha detto chiaro e tondo di non volersi piegare alle richieste dell'invasore Vladimir Putin. A scavare nel passato dell'ex attore ci pensa Fuori dal Coro. Il programma di Rete 4 nella puntata di martedì 22 marzo ha mandato in onda un servizio a lui dedicato. "Dal 2021 - spiega a Mario Giordano Enrico Verga, analista senior - dall'Ucraina sono stati mandati un totale di 4.650.000 dollari che sono andati a confluire in differenti agenzie di lobby americane".

 

 

Tra questi 960 mila dollari sono andati alla Yorktown da parte di Ufeogi, l'associazione dei petrolieri e dei lavoratori ucraini. E ancora, 960mila dollari dalla Civil Movement fora a Just Ukraine. Ma non è finita qui, perché ci sono altri 960 mila dollari da Ufeogi e altri 420 mila alla Karv Communications Inc. e 1 milione e 260 mila dollari all'Arent Fox LLP. Tutti, spiega la giornalista di Giordano, "finanziamenti dall'Ucraina per far pressione sui politici americani in tema di armi ed energia".

 

 

Ospite di Fuori dal Coro anche Vittorio Feltri. Il direttore di Libero con Zelensky non ci è andato per il sottile. "Di fronte all'aggressività di Putin, un Paese come l'Ucraina doveva capire che non sarebbe riuscito a sostenere una guerra e che avrebbe perso. Come se io volessi litigare e fare a cazzotti con Tyson. È chiaro che perderei". Insomma, secondo Feltri è molto meglio cedere e poi andare a una trattativa onorevole piuttosto che "su una lapide da eroi". "Così - è la conclusione - finisci al cimitero. Io credo che si debba essere anche un po' concreti nelle cose. Quando tu sei più debole devi anche cedere e cercare di trarre dalla nuova situazione il maggior vantaggio possibile".