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La baby stilista Plastinina

debutta a Milano
di Albina Perrisabato 27 settembre 2008
La baby stilista Plastinina

3' di lettura

Dai banchi di scuola alle passerelle il passo è  breve. Ha solo 16 anni ma per lei si sono spalancate subito tutte le porte. Kira Plastinina, la più giovane stilista al mondo - figlia dell’oligarca Sergei Plastinin, uno dei fondatori di una delle più  grandi compagnie alimentari della Russia - si sta affermando rapidamente sui mercati internazionali (guardala in "altri video" su libero-news). Per la  giovane promessa della moda il sogno è diventato realtà: «Desideravo tanto sfilare a Milano», dice Kira che  ieri   ha presentato la sua collezione primavera estate 2009, “Malibu” ispirata  ai colori solari e luminosi della California. Abitini in tessuto leggero con drappeggi che  evocano le onde dell’oceano Pacifico; con il giallo sole  che riscalda; con  le sfumature del rosso in onore delle rose che profumano a Malibu. Per la sera, vestiti in seta  trasparente per essere glamour ai party chic in  stile vecchia Hollywood.  Una collezione che gioca con i contrasti: accoppia il vestito in seta con la felpa,  lo stile grunge con l’elegante. Una stilista che piace alle più giovani e che ha ricevuto il premio (fiori e targa dorata)  dai vertici della Camera della Moda italiana. Nonostante la sua linea, indirizzata alle teen-ager, non si alzi dal livello medio di un grande magazzino,  Plastinina è un fenomeno di successo nell’ex Unione Sovietica, con ben 40 insegne a suo nome. Tanto è bastato per farla entrare nel calendario di Altaroma, dove nel 2007 è stata anche premiata dal Comune.  Il debutto in passerella risale al marzo 2007, a Mosca: per l’occasione   arrivò come ospite  sua maestà Paris Hilton. Ma la figlia dell’oligarca non si sente vicina all’ereditiera degli alberghi: «Lei è una business woman, io una teen-ager», dice Kira, spiegando di essersi formata sulle riviste di moda e di sentirsi fortunata ad avere il supporto morale e, soprattutto, economico della famiglia.  Mentre gli altri giovani studiano sognando le passerelle, per Kira è vero il contrario.  «Il mio progetto», confida la teen ager, accompagnata dalla  mamma a Milano «è frequentare la Saint Martin’s School di Londra». Con Plastinina si è chiusa la settimana della moda. Oltre 15.000 gli operatori giunti in città per assistere, da sabato 20 a sabato 27, alla presentazione di 224 collezioni: 100 sfilate per 93 marchi, 94 presentazioni e 51  su appuntamento. Sono stati accreditati 1142 giornalisti italiani e 1222 stranieri. «La creatività e la qualità delle collezioni presentate sono state riconosciute da buyer e stampa», ha  detto  Mario Boselli, presidente di Camera nazionale della moda, «gli stilisti  hanno fatto la loro parte, ora non resta che attendere la risposta del mercato, che sarà inevitabilmente condizionata dagli andamenti dell’economia e della finanza internazionale». E a sentire gli addetti ai lavori, c’è chi teme la recessione.  Travolti dal crollo dei consumi, preoccupati per i terremoti finanziari,  grandi e  piccoli marchi, in otto giorni di passerelle, hanno presentato alcune  ricette anticrisi.  C’è chi come Tod’s, punta sulla soluzione del “bello senza tempo”, convinto che, se proprio la gente deve comprare, spenderà prevalentemente per oggetti glamour ma che durino a lungo. (Daniela Mastromattei-domenica su Libero)