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Prima di domani, "Meloni str***a? Sarò ignorante io...": Poletti fa impazzire Concita De Gregorio

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Ovvove. La battuta di Giorgia Meloni, brusca finché si vuole ma tutto tranne che offensiva, quando a Caivano ha stretto la mano al governatore della Campania Vincenzo De Luca presentandosi con la frase "Presidente, quella str***za della Meloni" che riecheggiava uno degli insulti rivolti contro di lei dallo stesso De Luca, non è andata a genio a Concita De Gregorio

"La realtà è che Giorgia Meloni ha scelto la tribuna di Caivano per non andare a Brescia, dove si commemoravano i 50 anni della strage di Piazza della Loggia, una strage di matrice fascista e lei sarebbe stata fischiata da quella piazza", assicura la prestigiosa firma di Repubblica, ospite di Bianca Berlinguer a Prima di domani, su Rete 4.

 

 

 

La De Gregorio non ricorda (o finge di non ricordare) quante energie e impegno abbia profuso il governo nell'estate del 2023 per varare il decreto Caivano, un provvedimento bandiera praticamente immediato dopo lo sconvolgente caso di stupro di gruppo ai danni di due cuginette al Parco Verde.

 

 

 

Tornare a Caivano per la riqualificazione di quell'area tanto degradata è un punto d'onore per la premier, ma secondo Concita è solo propaganda mista a paura. "Lei non ha accompagnato Mattarella a Brescia a commemorare i 50 anni, mezzo secolo, una strage dove sono morte 8 persone, un punto di svolta della storia d'Italia - ricorda ancora -. Lei non era lì ma a Caivano a inaugurare un centro sportivo per dire 'quella str***a della Meloni'. Siamo in campagna elettorale".

Il regolamento di conti è invece piaciuto a Roberto Poletti, che in collegamento con la Berlinguer applaude: "Sarò ignorante io, ma la Meloni da ieri mi sta molto più simpatica. Mi stava già simpatica ma stava perdendo punti, li ha riconquistati cara Bianca". E la De Gregorio, quasi disgustata, continua sussurra "Eh, è questo, no no ma è questo, è questo...". 

 


 

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