Maurizio Landini pontifica pure sul premierato. Ma sui lavoratori non dice nemmeno una parola

venerdì 11 ottobre 2024
Maurizio Landini pontifica pure sul premierato. Ma sui lavoratori non dice nemmeno una parola
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Vertenze, crisi aziendali, delocalizzazioni, cassa integrazione? Macché. Ricomparso a grande richiesta ieri in una delle sue interviste a tutta pagina sulla Stampa, Maurizio Landini ha tutt’altri pensieri per la testa. La sua preoccupazione principale è «la svolta autoritaria» che il governo starebbe mettendo in atto non con manganelli e olio di ricino e neanche con i moschetti, ma con terribili riforme liberticide e atteggiamenti anti-democratici e anti-costituzionali. Nell’ordine: «Autonomia differenziata, premierato, ddl sicurezza e attacco alla magistratura». Un percorso eversivo che porterà il Paese, e questo è un sempreverde del segretario della Cgil, «a sbattere». Si tratta solo di capire quando, perché il sindacalista lo dice da un paio di anni e nel frattempo l’occupazione ha raggiunto livelli record, il potere d’acquisto delle famiglie ha tenuto malgrado le bordate dell’inflazione, il Pil continua a viaggiare a ritmi uguali e in alcuni casi più accelerati rispetto alle principali economie Ue, l’avanzo primario è ricomparso nei conti pubblici dopo 4 annidi assenza e i mercati hanno ritrovato la fiducia nell’Italia (-100 punti circa di spread rispetto a Draghi).In attesa di questa grande tranvata che, secondo Landini, ci attende inesorabile all’orizzonte, un problema grosso c’è davvero.  (...)

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