Sigfrido Ranucci ne combina un'altra e questa volta a insorgere l'Usigrai, l'organizzazione sindacale dei giornalisti Rai, il più rosso dei sindacati di Viale Mazzini. Già, compagni contro compagno. "Abbiamo sempre difeso Report e Sigfrido Ranucci dagli attacchi della politica, di chi vorrebbe silenziare il programma e le sue inchieste, dalle intimidazioni e dagli ignobili attentati - è il contenuto della nota -. E continueremo a farlo, perché pensiamo che Report e la sua redazione siano un patrimonio del Servizio Pubblico. Un patrimonio esattamente come lo sono le tante giornaliste e giornalisti delle redazioni regionali della Rai, che oggi Ranucci, ancora una volta, denigra".
Per questo "crediamo che le parole del conduttore di Report siano inaccettabili. Nelle sedi regionali non si viene 'deportati' - termine a dir poco infelice e soprattutto irrispettoso per coloro che la deportazione, quella vera, l'hanno subita - ma si entra, grazie all'impegno di Usigrai, per selezione e non per chiamata diretta. Centinaia di colleghi e colleghe hanno portato aria nuova e professionalità nella Tgr con i concorsi pubblici del 2015 e del 2019. Centinaia di colleghi e colleghe che hanno avuto percorsi giornalistici di primo piano, a livello nazionale e internazionale, prima di entrare in Rai. E alla Tgr sono arrivati con spirito costruttivo e un bagaglio di esperienze da condividere. Colleghi e colleghe che chiedono e meritano rispetto".
Massimo Giletti asfalta Ranucci: "Dovevate vedere la sua ipocrisia"
"Ritengo che Sigfrido Ranucci debba essere sempre e comunque difeso. Quando vuole lo invito a venire a Lo stato del...Il Coordinamento Cdr Tgr fa riferimento alla notizia per la quale diversi giornalisti - anche firme di Report - potrebbero essere smistati nelle sedi della Tgr. E in particolare alla risposta di Ranucci a un articolo del Giornale. Qui il giornalista diceva: "Gli assunti provenienti dalla redazione di Report sono 8 non 2. E 6 se accetteranno saranno ‘deportati’ nelle sedi regionali".




