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Referendum, Francesco Merlo: "Da vittoria a magnifico fallimento?"

martedì 24 marzo 2026
Referendum, Francesco Merlo: "Da vittoria a magnifico fallimento?"

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Il giorno della vittoria per toghe rosse, sinistra e progressisti assortiti. Dunque il giorno della vittoria anche per Repubblica, il quotidiano dell'intellighenzia rossa. E sulle pagine di Rep, come è nell'ordine delle cose, si fa un gran parlare del referendum giustizia e dell'imporsi del No. Se ne parla anche nella pagina delle lettere, curata da Francesco Merlo.

E a quest'ultimo bisogna dare atto di una discreta onestà. Alla signora Angiolina Marinella che gli chiede "caro Merlo, ha vinto il no, ma no a che cosa?", risponde così: "È stato un no al governo Meloni, ma non un sì al campo largo". Analisi onesta in tutte e due le sue componenti.

Dunque altro sfoggio di onestà, quando Laura Traverso scrive: "Caro Merlo, io credo che Giorgia Meloni dovrebbe dimettersi". E la firma di Repubblica risponde: "No, e spero che le opposizioni non chiedano le dimissioni di nessuno. È probabile che cominci ora una dissipatio dei vinti, e infatti la Meloni, non dimissionaria ma dimessa, ieri sembrava una che si stava costituendo ai suoi giudici". Insomma, lo stesso Merlo respinge l'ipotesi di chiedere quelle dimissioni da sempre escluse dal premier. Anche in questo si dimostra onesto. Poi, certo, indulge all'esegesi della figura del presidente del Consiglio, "dimessa", ma fa parte del gioco.

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Ma non è tutto, perché Merlo non lesina critiche puntute neppure alla sua area di riferimento, la sinistra. Infatti, nella medesima risposta a Laura, aggiunge: "Anche i vincitori, però, a giudicare dai trionfalismi del quasi compagno Conte in stivali dal primarie, dalla festa-combattimento di Landini e dai brindisi dei giudici, sembrano suonati dalla vittoria che sarà molto facile trasformare in un magnifico fallimento", conclude Francesco Merlo con una lucida profezia.

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