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Equitalia: Pili (Pdl), non si ferma con le bombe ma con nuova legge (2)

domenica 20 maggio 2012
Equitalia: Pili (Pdl), non si ferma con le bombe ma con nuova legge (2)

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(Adnkronos) - "Un debito di oltre 4 miliardi di euro, gravato da aggi e accessori di riscossione per quasi il doppio, rischia di mettere in ginocchio tutti i comparti produttivi della Sardegna. Il drammatico fallimento di 3.451 aziende - sostiene Pili - ha gia' provocato un duplice effetto: la perdita di produzione e occupazione e l'impossibilita' di recuperare oltre un miliardo e 200 milioni di debiti che quelle stesse imprese non riuscivano a pagare". "Far morire un'impresa significa perdere produzioni e crediti e questo ne' lo Stato ne' la Regione se lo possono permettere. Basti solo un elemento - dice Pili - per giustificare un provvedimento per la Sardegna : nella determinazione dell'aggio nella misura unica e fissa del 9%, non si e' tenuto in alcun modo conto della situazione sociale ed economica dei singoli territori. Questo e' un elemento gravemente discriminatorio che va eliminato senza perdere tempo. La parametrazione economica e sociale territoriale e' indispensabile per proporre una riscossione fondata sulla ragionevolezza e sul buon senso". "Per questa ragione - ha detto l'ex Presidente della Regione - oggi diventa indispensabile intervenire radicalmente per ridefinire gli indebiti e sovradimensionati compensi di Equitalia S.p.A. tagliando drasticamente gli aggi ed eliminando tutti gli oneri accessori che risultano dei veri e propri balzelli ai danni del cittadino contribuente. Alle difficolta' nell'ottemperare agli oneri elevati delle imposte il cittadino-debitore deve, infatti, sopportare l'indebito ed ingiustificato peso di somme che non trovano alcuna logica e si inquadrano nell'ambito della peggiore azione di riscossione che si possa perpetrare ai danni della stessa azione di recupero crediti". (segue)