Palermo, 14 mag. - (Adnkronos) - "Oggi con l'evoluzione di cio' che e' accaduto in Siria, in Libia, in Tunisia, in Egitto, l'evoluzione verso una democrazia costituzionale anche nel regime monarchico marocchino, e' il momento in cui fare il punto per vedere se questo gigante che dorme, l'Europa, intende partecipare a questa sfida del cambiamento profondo dei Paesi del Nordafrica e della sponda orientale del Mediterraneo oppure se restera' tagliata fuori perche' nel frattempo irrompono sulla scena internazionale paesi come il Brasile, l'India, la Russia, la Cina e la Turchia che in Europa non e' e non sappiamo neppure se ci sara'". A dirlo e' stato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, a margine dei lavori del "Forum Interistituzionale - Quali nuove politiche europee di fronte ai cambiamenti nel Mediterraneo e nel Mondo?", in corso oggi e domani a Palazzo Abatellis, a Palermo, nell'ambito delle manifestazioni per i 66 anni dell'autonomia siciliana. "Questi Paesi - ha spiegato il governatore - cominciano a costruire rapporti partenariali forti con la sponda del Nordafrica, sul piano economico ma anche sul piano delle istituzioni culturali". Per Lombardo "quello che era un modello di stampo neocoloniale, che vedeva i governi rapportarsi con le dittature, che ora vanno scomparendo, rischia di essere soppiantato se l'Europa non cambia e non spende il suo patrimonio di storia e di tradizioni per rapporti che servano allo sviluppo e non allo sfruttamento di quei popoli".




