Senago(Milano), 16 mag. (Adnkronos) - L'avviso di garanzia nei confronti di Umberto Bossi "mi sembra un atto dovuto e sono molto rattristato per la cosa perche' mi pare di capire che sia indagato per aver firmato il bilancio o il rendiconto e quindi si e' fidato di cio' che gli sottoponeva qualcun altro per la firma". E' quanto sostiene l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni a Senago (Milano) per un comizio elettorale, conversando con i giornalisti su quanto accaduto oggi nei confronti del presidente della Lega Nord Umberto Bossi. "Questo e' quello che ho capito -ha spiegato Maroni- e se e' cosi' e' un atto dovuto. E' la conseguenza di tutto quello che e' successo negli ultimi tempi, degli accertamenti che sono stati fatti. In ogni caso confidiamo nell'azione della magistratura perche' tutto si svolga in tempi rapidi e accerti le responsabilita'. Pero' nel suo caso, e non parlo degli altri, mi pare di poter dire che sia una responsabilita' che deriva da un atto formale, da una firma messa sotto ad un documento".




