Bologna, 19 mag. - (Adnkronos) - In Italia "la democrazia e' indifesa perche' si affida per la sua rappresentanza ad una legge indifendibile". Questo il messaggio che l'ex ministro della Difesa e parlamentare Pd, fra i piu' convinti sostenitori del refendum elettorale dichiarato inammissibile dalla Consulta, lancia dal palco dell'incontro 'Democrazia? Democrazia!' in corso a Bologna e al quale partecipa anche l'ex premier Romano Prodi. "Sono passati otto mesi da quando, sotto l'onda di piena del milione e 200 mila firme del referendum, gli esponenti dei partiti si erano precipitati a dire 'facciamo tutto subito', ma sono passati otto mesi e pochi sono quelli che ci restano a disposizione", aggiunge Parisi convinto che se si fosse votato "quello che i partiti non volevano e non riuscivano a fare e che tuttora non vogliono e non riescono a fare, lo avrebbero deciso i cittadini". Secondo Parisi, infatti "se in questi giorni si fosse svolto il referendum sarebbe stato un festa che avrebbe consentito ai cittadini di far ripartire la nostre democrazia. Invece -continua- siamo qui ancora ai monito del presidente della Repubblica, all'immoblilsmo e al lavorio degli sherpa dei partiti che finiranno per tradire il referendum". (segue)




