Libero logo

Napolitano: ''Vigilare e contrastare ogni focolaio eversivo''

domenica 20 maggio 2012
Napolitano: ''Vigilare e contrastare ogni focolaio eversivo''

6' di lettura

Roma, 19 mag. (Adnkronos/Ign) - La società civile e il mondo politico e istituzionale sono sgomenti per l'attentato davanti alla scuola 'Morvillo-Falcone' di Brindisi. L'orrore e l'indignazione accompagnano i sentimenti di cordoglio e solidarietà ai familiari delle ragazze colpite. "Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - rende noto il Quirinale in un comunicato stampa - esprime il suo profondo dolore per la perdita della giovane vita di Melissa stroncata dal barbaro attentato di questa mattina a Brindisi, per le gravissime condizioni di Veronica e per le ferite riportate da altre ragazze dell'Istituto professionale intitolato a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo". "Nello stringersi - si legge - con affettuosa solidarietà ai famigliari e alla comunità scolastica, il capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile. Il presidente Napolitano rinnova, nello stesso tempo, l'appello alla vigilanza e al fermo e concorde contrasto nei confronti di ogni focolaio di violenza eversiva". Il presidente del Consiglio, Mario Monti, informato durante la notte a Camp David, dove si trova per il G8, di quanto accaduto a Brindisi, ha assicurato al capo dello Stato che il governo intende operare "con fermezza e determinazione nel contrasto ad ogni tipo di criminalità e favorire la massima coesione di tutte le forze politiche e sociali per prevenire il ritorno nel nostro Paese di tentazioni eversive". Il premier, riferisce una nota di palazzo Chigi, ha espresso "profondo dolore, costernazione e sdegno, a nome dell'intero governo e suo personale". Monti ha inoltre disposto l'esposizione delle bandiere a mezz'asta per oggi e per i prossimi tre giorni e manifestato telefonicamente al sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, e al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, solidarietà e cordoglio con la preghiera di trasmettere tali sentimenti ai giovani e alle famiglie colpiti così duramente dal vile atto omicida. "E' inaccettabile che un qualunque disegno criminale possa arrivare a colpire la cosa più sacra: i figli - dice Nichi Vendola - una strage in una scuola è un fatto senza precedenti. Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari, a chi osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli, portare la strage, il sangue davanti a una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo. Oggi dobbiamo poter dire a questi assassini che saranno fermati e colpiti, che la coscienza civile e democratica di Brindisi, della Puglia, di tutta Italia li manderà all'inferno". "E' un atto criminale di gravità inaudita - sottolinea il presidente del Senato, Renato Schifani - sul quale occorre fare al più presto piena luce, assicurando subito i responsabili alla giustizia". "Angoscia e sgomento" anche dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. "La volontà assassina che ha prescelto, con logica disumana, ragazzi inermi come bersaglio di un folle e vile disegno richiama su di sé la condanna più ferma di tutti gli italiani - afferma Fini - Nessuno sforzo deve essere risparmiato per individuare e punire i responsabili". Il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, si è recato a Brindisi. "Ci hanno colpito nella cosa che ci sta più a cuore: la scuola, i nostri giovani, un luogo di democrazia. Il governo sta lavorando per avere al più presto elementi per valutare quali siano le origini dell'attentato" ha detto parlando con i giornalisti fuori dalla Prefettura. In una lettera pubblicata sul sito del Miur il ministro Profumo ha invitato gli studenti a non cedere ai sentimenti di dolore e rabbia, pensando di essere soli: "Faremo di tutto perché una cosa del genere non succeda mai più, affinché voi entrando nella vostra scuola pensiate solo ai compiti e allo studio, alle amicizie e allo sport". "Noi - aggiunge - sapremo unirci: voi potete contare su di noi". Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, parla di "vile colpo al cuore del Paese", a vent'anni dalla strage in cui persero la vita i giudici Falcone e Morvillo, "davanti a una scuola dedicata alla loro memoria. Sono addolorato e sconvolto dal gravissimo attentato che ricorda con quanta violenza si possa agire contro lo Stato, mietendo vittime innocenti". L'attentato di questa mattina a Brindisi "ha pochi precedenti in termini di ferocia e di mancanza di umanità - dichiara Silvio Berlusconi - Esprimo il mio dolore e sono vicino ai familiari dei ragazzi colpiti. Questo nuovo episodio criminale alimenta un clima di tensione che cerca di mettere alla prova la tenuta delle nostre istituzioni democratiche". "Come in altri momenti drammatici - conclude - la risposta che dobbiamo dare a simili atti di terrorismo e di destabilizzazione è nell'unità e nella concordia di tutte le forze politiche, sociali, e culturali del nostro Paese". "Dolore e indignazione per il più aberrante dei delitti che si è consumato questa mattina a Brindisi" esprime il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani e chiede "che tutti assieme si reagisca per avere verità e colpire gli infami e garantire serenità alla nostra democrazia e alla vita quotidiana dei cittadini". "Siamo di fronte a un fatto che non ha precedenti né per l'obiettivo né per lo strumento di morte usato" rileva poi a Rainews. Secondo il segretario del Pd quello di Brindisi è "un delitto organizzato, preparato con la volontà di uccidere e forse anche di creare terrore". "Quanto accaduto oggi è di una gravità inaudita, si resta sgomenti di fronte a tanta barbarie - sono le parole del presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro - Ci auguriamo che le autorità competenti facciano al più presto chiarezza su questa terribile vicenda, assicurando alla giustizia i responsabili di un così vile atto criminale". La segreteria politica federale della Lega Nord chiede al governo e al ministro degli Interni di fare immediata chiarezza su questo gravissimo episodio. Roberto Maroni parla di "barbaro attentato" e si rivolge al ministro dell'Interno e agli inquirenti evidenziando la necessità di "una risposta ferma e rapida da parte dello Stato". Per il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, "è il momento dell'unità di tutte le persone perbene di questo Paese". "Chi ancora si ostina a sottovalutare il momento drammatico che stiamo vivendo, sospeso tra drammi economici e rischi terroristici, dovrebbe riflettere molto seriamente" osserva Casini. "Ammainiamo le bandiere di parte - esorta il leader Udc - e, come all'epoca del terrorismo, affrontiamo insieme le sfide del presente". Solidarietà per una comunità ferita da mani assassine e vili ha espresso al sindaco di Brindisi Francesco Rutelli. "Il governo assicuri subito alla giustizia gli eversori criminali" si legge in un comunicato di Alleanza per l'Italia. "Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell'aria elettrica come prima di un temporale" scrive Beppe Grillo nel suo blog. "Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma. Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo" sottolinea il leader del Movimento 5 Stelle. Indignazione e condanna anche dalle parti sociali. I sindacati, si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil, "esprimono lo sdegno di tutti i lavoratori italiani per l'efferato attentato che ha colpito inermi alunne di una scuola di Brindisi" e "si affidano alle forze investigative affinché autori e colpevoli del vile delitto siano prontamente assicurati alla giustizia. La coscienza civile collettiva si ribella a questi attentati che vogliono colpire lo Stato e tutti i suoi cittadini", prosegue la nota. Cgil, Cisl e Uil "si mobilitano invitando a realizzare fiaccolate o sit-in davanti a tutte le Prefetture italiane nella giornata di mercoledì 23 maggio, anniversario della morte di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e della scorta". "Ferma e dura condanna" anche da Confindustria. "Il primo pensiero, la nostra solidarietà e il nostro cordoglio - sottolinea in una nota Antonello Montante, delegato della presidente di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio - vanno alle famiglie delle ragazze vittime del vile gesto". Nessun atto intimidatorio, aggiunge Montante, "riuscirà a fermare la lotta che la società civile ha intrapreso contro ogni forma di criminalità organizzata e di violenza eversiva contro la democrazia".