(Adnkronos) - "E' lo stesso intervento, con cui il sindaco ha presentato al Consiglio le sue dimissioni, a parlare senza reticenze di 'vile tentativo di ricatto', di 'sapore clientelare e familistico', di ospedale 'sotto ricatto di poteri forti' e oggetto di 'privatizzazione di fatto', di 'stagione dei veleni', di citta' 'divisa in buoni e cattivi', di precedenti bilanci comunali sempre in perdita, di 'autarchia e autosufficienza' della passata amministrazione, di 'politicanti, traditori e voltagabbana', termini non innocui e palesemente riferiti a quella parte del Pd che ha consumato 'il tradimento' e al patriarca del gruppo familiare, che, dal suo ruolo in Regione toscana, l'ha ispirato e sostenuto. Parole - sostiene l'Idv - che invece, a nostro avviso, dipingono con chiarezza tutto il sistema di potere ramificatosi e cresciuto in questi anni all'ombra della Torre del Mangia, senza eccezioni". "La radicale e coraggiosa denuncia dei mali del 'sistema Siena', finora negato, e il richiamo al rinnovamento e alla discontinuita' non hanno, infatti, certo caratterizzato gli ultimi dodici mesi di amministrazione della citta'. Quella discontinuita' proclamata, di fatto, non e' mai esistita. Tutto il 'sistema Siena', oggi, e' privo di credibilita', dal momento che si identifica esattamente con chi ha promosso e sostenuto 'vecchi sindaci' in esilio dorato e non, ma anche improbabili e ormai trascorsi presidenti di Fondazioni e di banche, autori dello sfascio attuale, dal momento che si identifica altresi' con chi ha stilato in tempi non lontani i patti scellerati con gli attuali 'traditori"'. (segue)




