Torino, 22 mag. (Adnkronos) - Il pronunciamento con cui la Corte d'Appello di Torino ha confermato la condanna di Michele Giovine, accusato di aver falsificato le firme per la lista "Pensionati per Cota" alle regionali 2010 per il Pd piemontese "e' un'ulteriore conferma che la vittoria di Cota fu viziata da gravi irregolarita'. Questa decisione rende evidente quanto sarebbe ragionevole annullare le elezioni consentendo ai cittadini di scegliere senza brogli da chi essere governati". Secondo i vertici del Pd piemontese "la sentenza di oggi si aggiunge a un quadro politico che vede Cota del tutto assente dal governo della Regione, il suo partito, la Lega, fresco di disfatta elettorale, e il suo alleato, il PdL, diviso in due gruppi nel Consiglio regionale e pesantemente punito dagli elettori. Una Giunta regionale, dunque - aggiungono - politicamente sempre piu' debole e priva di legittimita' perche' vincente grazie a candidature false. Quanto ci mettera' il Presidente a trarre le logiche conseguenze di tutti questi fatti?".




