Roma, 22 mag. (Adnkronos/Ign) - Il governo italiano chiede "all'insieme dell'Europa una politica economica più rivolta alla crescita". Lo dice il premier Mario Monti al Tg2 spiegando che "senza la crescita anche la disciplina del bilancio non è durevole". "Negli incontri di Camp David al G8 -ricorda il presidente del Consiglio- anche con la forte alleanza del presidente Obama, abbiamo dato un messaggio di cui anche l'Europa stessa dovrà tenere conto e che va esattamente nella stessa direzione". "Io sono convinto che gli italiani si rendano conto che senza questa fase di risanamento il Paese era sull'orlo del precipizio", prosegue il premier Monti nell'intervista al Tg2. "Del resto non ci si sarebbe rivolti ad un governo come questo -aggiunge- se così non fosse stato, ma voglio che gli italiani sappiano che non appena è possibile vedere degli spiragli interveniamo. Per esempio, oggi abbiamo adottato quattro decreti per consentire un sollecito pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese in misura molto significativa e questo aiuterà le imprese a riprendersi". "Poi quello che l'Italia sta facendo viene anche apprezzato sul piano europeo e internazionale e questo fa sì che noi governo italiano possiamo avere e stiamo avendo una voce più autorevole e rispettata -sottolinea Monti- nel chiedere all'insieme dell'Europa una politica economica più rivolta alla crescita". Monti, rispondendo ad una domanda sulla perdita di fiducia nei partiti, è convinto che la politica debba promuovere più presto "quelle riforme politico-istituzionali che consentano all'Italia di essere governata" da una "politica normale, senza bisogno di parentesi come quella di cui io mi sto occupando". "I politici, come il presidente Napolitano non si stanca di ricordare, devono per la loro parte, mi sembra che lo stiano facendo ma bisogna che accelerino -dice Monti- mettere subito in campo quelle riforme politico-istituzionali che consentano all'Italia di essere governata, ma governata più efficacemente da una politica normale, senza bisogno di parentesi come quella di cui io mi sto occupando". Quanto al terremoto, Monti, che oggi è stato in Emilia, sottolinea che "c'è la volontà di intervenire con urgenza" da parte del governo, sulla situazione nelle zone colpite dal terremoto. "Ho visto una situazione di danni gravi - dice il Professore-, ho visto e ho portato le condoglianze mie e del governo ai familiari delle vittime, ho visto dei danni gravi dal punto di vista edilizio, del patrimonio culturale e alle aziende". "Ho visto però due cose importanti: una grande voglia di rinascita sollecita -osserva- da parte della popolazione, molto composta e molto volitiva, e ho visto un sistema di autorità pubbliche (protezione civile, prefetture e la regione) tutto un sistema molto ben funzionante. Questo è importante per essere concretamente vicini ai cittadini che soffrono, che hanno urgente bisogno di rimettersi in corsa". "Oggi stesso -aggiunge Monti- in Consiglio dei Ministri abbiamo decretato lo stato di emergenza per le zone colpite. Stiamo anche studiando una possibilità di una parziale deroga al patto di stabilità per i comuni colpiti e il rinvio del pagamento dell'Imu e naturalmente ogni misura necessita di copertura finanziaria ma c'è la volontà di intervenire con urgenza, e poi il nuovo sistema di protezione civile che proprio in questi giorni abbiamo varato ha tratto molte lezioni dal passato". Il premier interviene anche su Brindisi. "Che sia terrorismo in senso tecnico, come motivazioni, come autori o autore, dovrà risultare dalle indagini, non mi pronuncio. Certamente è stato terrorismo nel senso letterale del termine". E' stato terrorismo, aggiunge, "se pensiamo agli effetti psicologici che ho potuto anche constatare ieri in loco, e la scuola che è un luogo di pace e di amicizia, di formazione di giovani, destinata a dare loro coraggio e serenità, è diventata qualcosa che oggi si teme. Questa situazione va ribaltata al più presto e ho visto all'opera molte energie, molte forze perché questo avvenga", conclude.




