Bruxelles, 23 mag. - (Adnkronos) - Se dall'Unione Europea non dovesse arrivare una risposta alle nostre richieste a sostegno della crescita, "allora dovremo porre il problema Italia". A lanciare l'avvertimento e' stato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, a Bruxelles per partecipare alla riunione dei leader progressisti europei che precede il vertice informale Ue. E due sono "le cose che mi paiono essenziali" in questo momento, spiega Bersani, "la proposta di un redemption fund, vale a dire l'organizzazione di garanzie collettive per l'extra debito, quello che supera il 60% del Pil, che puo' essere un meccanismo win-win, in cui non ci perde nessuno, e che puo' far abbassare i tassi". La seconda proposta e' quella della "golden rule, magari parziale e temporanea, che aiuti a sbloccare gli investimenti", sostiene il leader del Pd, per il quale, "se ci fosse questo spazio, lo occuperemmo con un patto fra governo ed enti locali, perche' li' abbiamo la possibilita' di muovere un po' di investimenti". Ma se non si ottiene nessuna delle due cose, avverte, bisogna rinegoziare. "Nei mesi scorsi - ricorda - Tremonti e' venuto qua avendo le mani vuote di riforme stutturali e promettendo il pareggio di bilancio nel 2013. Abbiamo fatto i fenomeni", ma, nel contesto europeo, l'Italia ha delle "singolarita'", ha "un avanzo primario che nessuno ha e una recessione dell'1,5-2%", per cui "dobbiamo avere qualche margine in piu'".




