Cagliari, 25 mag. - (Adnkronos) - "La legge approvata ieri in Consiglio regionale e' decisamente un successo per i referendari e per chi ha votato si' il 6 maggio, perche' ha sancito il venir meno di tutte le Province, sia nuove sia quelle storiche. Ma non basta: i Riformatori hanno votato contro la legge perche' sarebbe stato meglio, aderendo cosi' totalmente ai referendum, non affidare la gestione della fase transitoria agli attuali organi (consigli provinciali, giunte e presidenti) ma a soggetti del tutto diversi. E certamente avremmo preferito tempi piu' rapidi". Lo afferma Michele Cossa, coordinatore regionale dei Riformatori sardi in merito alla legge di riordino della province sarde approvata ieri a tarda notte dal Consiglio regionale della Sardegna, dopo i referendum del 6 maggio, che ne hanno decretato l'abrogazione. "Occorrera' vigilare - prosegue - perche' si attengano strettamente alla funzione di gestione della sola ordinaria amministrazione ai fini del trasferimento delle competenze, per evitare che si creino situazioni di ulteriore aggravio della spesa pubblica, magari con ulteriori ricorsi a spese dei cittadini." "Il fatto comunque importante - prosegue Cossa - e' che le Province sono state abolite. Peraltro non e' necessario arrivare alle scadenze previste, il Consiglio potrebbe benissimo impegnarsi a fare piu' in fretta perche' la Sardegna abbia una nuova legge di ordinamento degli Enti locali, che trasferisca ai Comuni delle Province, eliminando un centro di potere superato e lontano dalla gente".




