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Province: sindaco di Prato, scampato pericolo citta' metropolitana

domenica 16 dicembre 2012
Province: sindaco di Prato, scampato pericolo citta' metropolitana

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Prato, 11 dic. - (Adnkronos) - "La citta' di Prato ha scampato il pericolo della conversione in legge del decreto a causa del quale abbiamo rischiato di essere assorbiti dalla citta' metropolitana di Firenze, con conseguente impoverimento degli uffici territoriali dello Stato e perdita di capacita' decisionale su urbanistica, mobilita', viabilita' e sviluppo economico del nostro territorio. Tuttavia per il nuovo governo si imporra' l'attuazione di una legge costituzionale che semplifichi l'organizzazione del territorio. Ritengo che la nuova normativa dovrebbe prevedere l'accorpamento dei Comuni piu' piccoli". Lo afferma in una nota il sindaco di Prato, Roberto Cenni, a seguito della mancata conversione in legge del decreto governativo sul riordino delle province. "E' inoltre fondamentale - prosegue Cenni - la suddivisione di compiti tra Comuni, ogni giorno di fronte al cittadino per rispondere alle piu' varie necessita', e Regioni, per le mansioni di programmazione e attuazione di piu' ampio respiro. Abbiamo davanti un problema urgente ed essenziale per semplificare la vita a cittadini e imprese. Infatti il vero costo della politica, quel sistema si' da rottamare ad ogni modo, sta in quel nugolo di doppie funzioni i cui esempi tra i molti enti dello Stato si sprecano. Cosi' come le risorse necessarie per tenere in vita quel malcostume fatto di lungaggini e burocrazia che impedisce di dare risposte efficaci e immediate ai cittadini come, di contro, la suddivisione delle mansioni tra Comuni e Regioni consentirebbe". "Non solo di poltrone sono fatti i tagli, pur necessari in un momento dove la sobrieta' deve essere un faro nella Pubblica Amministrazione. Infine - conclude il sindaco - mi sento di ricordare che il Comune di Prato conta 190mila abitanti, di cui 30mila immigrati regolari ai quali vanno aggiunti circa 20mila clandestini, e che viviamo una crisi che ha dimezzato la forza occupazionale del distretto tessile. Ogni impoverimento delle risorse umane e organizzative degli uffici dello Stato sul nostro territorio (su tutti Questura e Prefettura) sarebbe un atto grave contro la sicurezza e la qualita' della vita in una citta' gia' fortemente provata da problematiche uniche nel loro genere".